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Lettera degli acquirenti del Parco della Minerva.

Vogliamo presentare pubblicamente la disperazione che oggi ci troviamo a vivere, dove nessuno ci da informazioni sulla futura consegna della nostra casa acquistata, dove i venditori si preoccupano solamente di speculare sulla povera gente con tanta leggerezza. Dove sono le istituzioni? Oggi diciamo basta a queste prese in giro e vogliamo chiarezza e fatti concreti. Come è possibile che una S.g.r., partecipata da banche di grande rilievo, possa far finta che nulla sia successo? Sono tre anni che paghiamo regolarmente i r.i.d e che loro regolarmente incassano, com’è possibile che il cantiere sia in stato di abbandono? Com’ è possibile che nell’ autunno scorso fummo convocati dall’ amministratore delegato, il quale ci sottopose una scrittura integrativa, dove ci impegnavamo a rogitare entro marzo del duemilaundici e contestuale alla firma della scrittura,  fummo costretti a versare somme sostanziose? Di fatto dopo venti giorni, il cantiere cominciava a dare segnali di abbandono. Oggi ci troviamo senza soldi e senza casa, ci sembra di vedere uno dei tanti film, dove si organizzano scene su come truffare la povera gente. Com’ è possibile che ci viene rilasciata una fidejussione da Generali e non possiamo incassarla?

Non dovrebbe garantire i nostri soldi? Ma la cosa più buffa è il fantomatico ufficio vendite che si trova sul posto, dove, le persone che ci lavorano, ci rispondono che non sono stati loro a venderci casa, e che loro possono solo raccogliere lamentele e riportarle a chi di dovere. Ma quel mister x che incassava le integrazioni nell’ autunno, che fine ha fatto? Come si può continuare a promettere di vendere case fantasma? Dove sono gli organi di controllo? Come si può scaricare un cliente, motivandolo che tutto è successo perchè è fallito Di Mario? Come non possiamo immaginare che sia stata tutta un complotto per rastrellare soldi, a nostre spese? Come è possibile che adesso veniamo informati che è stato revocato il fallimento e che si aspetta l’arrivo di un commissario che permetta di far ripartire i lavori? Serve per tenerci ancora buoni, in modo da poter continuare ad incassare i r.i.d? Visto che di questi film ne vediamo a valaghe, e chi ne beneficia sono sempre consulenti e i loro amici, chiediamo che ci vengano restituiti tutti i risparmi di una vita. Non è possibile che oggi dobbiamo pagare un’avvocato per avere indietro il nostro denaro, dopo il danno la beffa! Appreziamo i sindacati, che ogni qualvolta citano i disagi dei dipendenti della dima, ci chiamano in causa! Noi chiediamo che venga fatta giustizia immediata, non si può assistere prima al fallimento e poi alla revoca di questo! E’ evidente che questo è uno scontro di poteri tra chi è interessato a gestire la torta della povera gente. Resta il fatto che in un primo momento si è arricchito il Di Mario e a seguire ne hanno avuto benificio consulenti, amministratori e quanti altri. Ma la vera realtà è che loro sono in vacanza con i nostri soldi e noi viviamo nella disperazione!

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Un commento su “Lettera degli acquirenti del Parco della Minerva.

  1. Per chi ha scritto questo post: sono il direttore de Il Corriere della Città. Potreste contattarmi, per favore? Vorrei fare un articolo sulla vostra situazione, per tenere alta l’attenzione su questo problema. La mia e-mail è direttore@ilcorrieredellacitta.it. Grazie, Maria Corrao

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