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LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI?

Il Gruppo Di Mario era composto da circa quindici società, di cui il 29 marzo ne sono fallite dieci, tra le quali sei avevano dipendenti al libro paga. Quello che fino ad oggi non è emerso, è che alcuni dipendenti di società fallite insieme alla Dima Costruzioni, appartenenti al gruppo, hanno continuato a lavorare come se niente fosse accaduto: i fornitori hanno continuato a fornire ed a incassare le fatture, i dipendenti hanno continuato a portare lo stipendio a casa. C’è un particolare, le altre società fallite svolgono le proprie attività fuori dal comune di Pomezia, mentre i dipendenti di Dima Costruzioni lavoravano a Pomezia, ma se le attività che vengono svolte sono le stesse, come mai tutto ciò che era fuori Pomezia ha continuato ad esistere, ed invece ciò che era a Pomezia è stato fatto crollare? Perchè si è rinunciato ad un contratto di appalto che era sottoscritto con la S.g.r per € 135.000.000, dove i lavori già eseguiti erano già per circa € 30.000.000, e dove a sua volta la S.g.r aveva come impegno quello di consegnare entro giugno circa 180 appartamenti, più da realizzare un centro commerciale per S.m.a.. Vogliamo chiedere qual’è la differenza tra noi ed gli altri colleghi, perchè noi stiamo a casa senza lavoro, mentre altri che potevano essere nella stessa nostra situazione, oggi hanno ancora la possibilità di lavorare? Forse i colleghi sono stati fortunati perchè hanno incontrato altri tipi di amministratori e curatori? Ci chiediamo se a Pomezia ci siano interessi diversi?

Se ci sia veramente la volontà di tutelare il posto di lavoro dei dipendenti della Dima Costruzioni o ci siano altri interessi a noi sconosciuti,e soprattutto ci chiediamo come mai il Sindaco, governatore di Pomezia, di formazione sindacalista, da sempre, a suo dire, il sindaco dei cittadini, una figura quindi che per capacità e mezzi potrebbe tutelare i nostri interessi, sino ad oggi è rimasto totalmente indifferente agli sviluppi della situazione? ( Vedi revoca del fallimento Dima ).Ci risulta che i soci della S.g.r sono banche e la S.g.r. deve versare circa € 5.000.000 alla Dima, come mai nessuno fa pressioni per incassarle? Forse perchè incassandoli la società, creerebbe problemi? Come mai non si da esecuzione al provvedimento emesso dalla Corte d’appello sull’ammissione della Dima alla Prodi Bis? Se fosse così, forse non saremo neanche qui a farci queste domande. Chiediamo che la legge sia uguali per tutti, non è accettabile che a pagare deve essere sempre la povera gente di Pomezia. Dipendenti Dima Coastruzioni.

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