1 Commento

Fallimento Dima, proviamo a capirne di più: la nostra intervista al segretario della Fillea Cgil di Pomezia Rino Aversa

Quale sarà il destino di noi ex dipendenti adesso che il fallimento è stato confermato? e gli inquilini di Parco della Minerva potranno mai avere le loro case? E qual’è il peso specifico della Politica in tutta questa situazione? 

A seguito della conferma dell’avvenuto fallimento della Dima, sono ancora tanti (troppi) i punti interrogativi che circondano l’intera vicenda, anche perchè di notizie ufficiali in merito ne trapelano davvero poche, per la soddisfazione (eufemismo) di noi ex dipendenti e dei tanti acquirenti delle abitazioni di Parco della Minerva. Quale sarà il destino di noi ex dipendenti adesso che il fallimento è stato confermato? e gli inquilini di Parco della Minerva potranno mai avere le loro case? E qual’è il peso specifico della Politica in tutta questa situazione? Abbiamo provato a rispondere a queste domande chiacchierando con Rino Aversa, segretario della Fillea Cgil di Pomezia che ringraziamo per la disponibilità.

Segretario Aversa, sappiamo che nei giorni scorsi è stato confermato il fallimento della Dima. Di notizie in merito però ne circolano ben poche e ad oggi brancoliamo un po tutti nel buio. Lei ne sa qualcosa in più?

“Allora, innanzitutto bisogna dire che in seguito al mancato accoglimento del ricorso relativo alla famosa Prodi bis di cui si è tanto parlato, è stato riconfermato su tutta la linea il fallimento della Dima con una sentenza che risale a qualche giorno fa. Poichè c’è stato questo ricorso, il fallimento è però da considerarsi ex novo, è praticamente come se fosse un nuovo fallimento e a tal proposito è stato nominato di conseguenza un nuovo curatore fallimentare. Queste sono le informazioni certe, perchè purtroppo per tutto il resto anche noi abbiamo delle difficoltà a capire nello specifico quali saranno i prossimi passi. Le dico questo perché non riusciamo ancora a parlare con nessuno. Dal momento in cui è stato nominato il nuovo curatore, gli abbiamo subito chiesto un incontro ma non siamo ancora stati ricevuti. Sono tante le cose di cui dovremmo parlargli, a partire appunto in primis dal futuro che attende gli ex dipendenti, senza tralasciare poi la questione Parco della Minerva, ossia cosa avranno intenzione di fare con tutte le case che devono ancora essere ultimate. Quest’ultimo aspetto poi è veramente sconcertante: lì ci sono delle licenze che sono state rilasciate, ci sono dei permessi a costruire che stanno fermi, c’è una RAETIA che era la committente per cui è quella che in buona sostanza aveva in mano tutto quanto il pacchetto del costruendo, in soldoni visto che è stato il consiglio comunale di Pomezia ad approvare le concessioni edilizie, vogliamo capire dall’amministrazione come si vuole porre rispetto al problema degli acquirenti che stanno aspettando la casa, vogliamo capire tante cose pure noi insomma, proprio come voi.  A tal proposito, stiamo sollecitando l’amministrazione comunale a rendersi parte attiva, anche perchè, visto che il territorio di Pomezia in passato è stato vicino a certe infiltrazioni di criminalità organizzata, non vorremmo che si corresse il rischio che questa situazione possa alla fine andare a soddisfare il cannibalismo di chi in questo momento ha liquidità facile e non sa dove mettere i soldi, e mi faccia fermare qui…”

Recentemente da queste colonne abbiamo lamentato di essere stati abbandonati sia da voi sindacati che dalla politica…

“Ho avuto modo di leggere il vostro comunicato di denuncia ma è importante che voi sappiate che, almeno per quanto ci riguarda come organizzazione sindacale, non possiamo muoverci più di tanto se prima non sappiamo quale sia la nostra controparte. Logicamente dovevamo per così dire temporeggiare fino a che non fosse stato sciolto il nodo Prodi bis o fallimento; andare in piazza tanto per andare o intraprendere qualsiasi altro tipo di percorso senza prima sapere sela Dimaavesse usufruito della Prodi bis o fosse fallita, sarebbe stata una presa in giro per dei lavoratori che invece meritato risposte concrete, visto che già sono costretti a stare a casa con 700 euro. Non abbiamo abbandonato nessuno, aspettavamo soltanto sviluppi.  Lo dimostra il fatto che il giorno stesso che abbiamo avuto la conferma del fallimento, abbiamo iniziato da subito a chiedere un incontro con il nuovo curatore fallimentare che, come le ho detto in precedenza, non ci ha ancora ricevuto. Il curatore fallimentare ci dovrà spiegare cosa vuole fare, come si vuole porre rispetto alle molteplici questioni che sono sul piatto. Poi da quel momento, come sindacato, intraprenderemo tutte le azioni che riterremo più opportune, senza escludere nemmeno una mobilitazione a Roma con gli ex dipendenti della Dima. Con lui vorremmo ragionare anche rispetto agli ammortizzatori sociali, perchè se è vero come è vero che non si vive con 700 euro al mese, figuratevi con 0 euro. Fino al 28 di marzo abbiamo ancora questo paracadute aperto che si chiama Cassa Integrazione Straordinaria, ma poi?

A tal proposito, quali saranno le vostre prossime mosse?

“Bisogna partire da un aspetto fondamentale ribadito recentemente anche dal nostro segretario nazionale Susanna Camusso, ossia che l’unica cura per questo Paese è il lavoro, motivo per il quale per noi è ovvio che l’unica cura possibile è che si riaprano quei cantieri di cui parlavamo prima e tornino a lavorarci quelle persone che già ci lavoravano. E se proprio dobbiamo dirla tutta, per quanto riguarda questa situazione mi sembra assai strano questo silenzio prolungato da parte di chi ha concesso le concessioni edilizie, ossia il Comune di Pomezia. Mi chiedo, rispetto a questo, il Comune che ruolo vuole assumere? anche perchè la stragrande maggioranza di quei lavoratori abitano a Pomezia, e questa è assolutamente una loro responsabilità. Mi faccia approfittare di questa intervista per richiamare l’amministrazione di Pomezia alle proprie responsabilità: metteteci la faccia e diteci cosa volete fare! Stiamo parlando di 1800 abitazioni che devono essere fatte, stiamo parlando di tantissimi posti di lavoro. Nel salutarla, la domanda che mi pongo e le pongo è la seguente: allo stato attuale delle cose, c’è la volontà politica di capire cosa sta succedendo oppure no?”

Lo scopriremo solo vivendo…

Ad Maiora

Annunci

Un commento su “Fallimento Dima, proviamo a capirne di più: la nostra intervista al segretario della Fillea Cgil di Pomezia Rino Aversa

  1. Io che sono ai confini della galassia e che ho notizie solo grazie al vostro blog,vorrei sapere da voi se verremo liquidati almeno degli stipendi in arretrato.
    Vi ringrazio e sono a disposizione per qualsiasi iniziativa voi vogliate intraprendere.
    Bottaccioli Spartaco
    Umbertide PG

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: