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Tribunale fallimentare, incarichi d’oro Inchiesta sui compensi da capogiro – Articolo tratto dal Messaggero.it del 14/02/2112

di Italo Carmignani e Massimo Martinelli

ROMA – In tribunale, avvocati e cancellieri ne parlano con circospezione. E lo raccontano come se fosse un bubbone che prima o poi doveva scoppiare, perché gli interessi economici in ballo sono davvero altissimi e gli esclusi dalla grande torta cominciavano a dare segni di insofferenza da tempo. La spartizione milionaria riguardava, e riguarda tuttora, l’assegnazione delle procedure fallimentari del Tribunale di Roma ai curatori fallimentari, che sono professionisti esterni, avvocati o commercialisti, che gestiscono la pratica spesso per decenni, e vengono pagati cifre che in alcun casi sono da capogiro, poiché agganciate al valore della pratica.
Su questo sistema che potrebbe nascondere rapporti clientelari o anche corruttivi, La procura di Perugia ha appena avviato un’inchiesta, essendo competente a indagare su tutti i reati in cui un magistrato romano può essere indagato oppure considerato parte lesa. E nel caso dell’inchiesta sulla Fallimentare, le condizioni potrebbero ricorrere entrambe. Perché a raccontare alcune presunte storie di malaffare è stato Francesco Taurisano, fino a pochi mesi fa giudice della Fallimentare di Roma. Che ha puntato il dito contro il suo ex presidente di sezione, Ciro Monsurrò, accusandolo di una serie di comportamenti che, qualora fossero verificati, potrebbero configurare condotte penalmente rilevanti.

La decisione di Fumu. A conferma dell’assoluta delicatezza della vicenda c’è la decisione del procuratore capo di Perugia, Giacomo Fumu, di trattenere la titolarità dell’inchiesta in attesa di conferire una delega di indagine alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri. Secondo indiscrezioni, Francesco Taurisano avrebbe rivelato i meccanismi in base ai quali i vertici della Fallimentare assegnavano le procedure ai curatori, cominciando dal fascicolo più imponente, quello sulla liquidazione di Federconsorzi, che fino alla primavera scorsa era assegnata all’avvocato Sergio Scicchitano. Quell’incarico, invidiato da tutto il foro di Roma per l’entità delle parcelle per il commissario «gonfiate» dal valore della procedura, è stato riassegnato a giugno 2011, dopo che Scicchitano era rimasto coinvolto nell’inchiesta sulle false fatturazioni che portarono agli arresti domiciliari l’ex presidente di Confcommercio Roma, Cesare Pambianchi, e il suo socio di studio, il commercialista Carlo Mazzieri.
Il nuovo curatore. In quel frangente, il giudice Taurisano che era delegato al fallimento Federconsorzi, avrebbe raccontato che la sua scelta per la nomina di un nuovo curatore sarebbe caduta su un commercialista romano, Roberto Falconi, che ovviamente fu ben lieto di accettare la nomina, almeno in un primo momento. Perché è in questa fase che, secondo Taurisano, sarebbe scattato il meccanismo perverso che, a suo dire, caratterizzerebbe grande parte dell’assegnazione delle nomine. Un intervento deciso, da parte del presidente Monsurrò, esercitato anche sul commercialista Falcone, avrebbe provocato la sua improvvisa rinuncia a quell’incarico milionario. Alla quale sarebbe seguita l’assegnazione dell’incarico ad un altro commissario liquidatore, già commissario del gruppo Cirio e – almeno secondo la versione di Taurisano, in ottimi rapporti con il presidente della Fallimentare, Ciro Monsurrò e con i vertici del tribunale di Roma.
In realtà, gli inquirenti umbri sembrano convinti che dietro l’ultima lotta intorno alla nomina del curatore di Federconsorzi si sia consumata l’ennesimo capitolo di una lotta tra due gruppi di potere in seno alla Fallimentare di Roma, che per anni hanno gestito in piena autonomia l’assegnazione di incarichi professionali di valore immenso. Una lotta che sembrava destinata a finire, dopo che Francesco Taurisano aveva chiesto e ottenuto il trasferimento alle sezioni civili del Tribunale. Ma che improvvisamente è ripartita, stavolta alla luce del sole.

articolo tratto dal sito web il www.messaggero.it
Link articolo http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=181342&sez=HOME_ROMA

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Un commento su “Tribunale fallimentare, incarichi d’oro Inchiesta sui compensi da capogiro – Articolo tratto dal Messaggero.it del 14/02/2112

  1. e cosa volete dimostrare con questo articolo?

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