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Fornitori, ex dipendenti, acquirenti, fondi, banche, politica, denaro, intimidazioni, ricatti,: cosa c’è dietro veramente al Crac del Gruppo Di Mario?

Parte oggi la nostra maxi inchiesta a puntate che cercherà di portare alla luce quello che sino ad oggi nessuno ha avuto il coraggio di dire, ossia che il più importante crac finanziario degli ultimi anni dopo quello della Parmalat è stato “pilotato” ad arte per favorire gli interessi di forti gruppi di potere

Fornitori, ex dipendenti, acquirenti, fondi,  banche, politica, denaro, intimidazioni, ricatti: cosa c’è dietro veramente al Crac del Gruppo Di Mario? E’ da circa un anno che stiamo lavorando per trovare una risposta a questa domanda, abbiamo studiato tutte le carte di cui siamo riusciti a venire in possesso e parlato con gli innumerevoli protagonisti della vicenda, e quello di cui siamo sempre più convinti è che il più importante crac finanziario degli ultimi anni dopo quello della Parmalat sia stato per così dire “studiato a tavolino”, “indotto”, in poche parole “pilotato” ad arte per favorire gli interessi di forti gruppi di potere; è stata  una strategia assassina, che ha prodotto macelleria sociale e lasciato numerose vittime sul terreno.  Quand’è che il Gruppo Di Mario ha iniziato ad avere problemi economici? E perché? Come è stato possibile lasciar fallire un’azienda che vantava crediti per milioni e milioni di euro? Perché questo fallimento è stato prima revocato e poi confermato? Cos’è la Raetia SGR e cosa c’entra in tutto questo? Quale rapporto lega la Raetia alle banche? E a proposito di banche, qual è stato il loro ruolo in tutta la vicenda? Ma un curatore fallimentare non ha l’obbligo di preservare il patrimonio sociale a tutela dei lavoratori in primis? Chi era l’amministratore delegato messo dalle banche e che parte ha avuto nella storia? Chi ha permesso che, mentre la barca affondava e non venivano pagati né dipendenti né fornitori, i consulenti ed i professionisti  imposti dall’alto percepivano invece parcelle da 30mila euro a settimana oltre vitto e alloggio? E poi ci chiediamo, come hanno operato nello specifico questi consulenti delle banche? E se venisse fuori che questi professionisti  avessero ricevuto l’input di trasferire il debito delle banche sui fornitori? E la politica, è stata parte attiva forzando la mano su alcune situazioni o ha fatto finta di niente non intervenendo anche se avrebbe avuto gli strumenti per farlo? Insomma, come è facile intuire, la vicenda è molto ma molto più complessa di quello che potrebbe apparire e di domande per le quali dobbiamo cercare risposte adeguate ce ne sono eccome. Da qui in avanti il nostro obiettivo sarà proprio quello di trovare le risposte a queste domande, di scavare nel profondo della storia per cercare di arrivare a scoperchiare quello che nessuno ha ancora il coraggio di tirar fuori. Vogliamo i nomi ed i cognomi dei responsabili di tutto questo. A tal proposito, stiamo partendo con una maxi inchiesta a puntate che porteremo avanti con l’aiuto di giornalisti, avvocati, economisti ed alcuni protagonisti attivi nella storia che hanno accettato di collaborare. Nella prima puntata, online a metà della prossima settimana, torneremo al periodo in cui tutto ebbe inizio, ai primi problemi che però non lasciavano certo presagire un finale del genere. (Continua…)

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