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Fallimento Dima, parla Alberto Veccia, l’avvocato a cui è stato dato il mandato per la Class Action: “smascherare gli autori di questo progetto criminale”

Articolo tratto da www.pomezianews24.com

Procede il percorso dell’esposto-denuncia presentato nei giorni scorsi dai lavoratori – ex dipendenti e fornitori – interessati al fallimento Dima, del gruppo Dimafin. L’avvocato Alberto Veccia appare soddisfatto e a PomeziaNews24 rivela che “abbiamo avuto segnali positivi soprattutto dalla Procura di Velletri che si è detta interessata al materiale ricevuto”. “Chiaramente – ha aggiunto il legale che difende ex dipendenti e fornitori – il tutto andrà coordinato con i filoni d’indagine già aperti dalla Procura di Roma.  L’esposto in oggetto è di fatto una sintesi esatta della complessa vicenda che si è conclusa con il fallimento del Gruppo che fa capo all’imprenditore Raffaele Di Mario. La domanda che si pongono i firmatari della denuncia è riferita al “perché le banche che finanziavano il Gruppo DIMAFIN, che fa capo all’imprenditore Raffaele Di Mario, non hanno rispettato il piano di risanamento aziendale ex art. 67 della legge fallimentare?”. Una domanda che merita di avere una risposta certa anche se purtroppo non celere. “Ci abbiamo messo più di due mesi a ricostruire il puzzle – ha spiegato Veccia – e tanto ci vorrà alle Procure per sciogliere ogni nodo”. I fornitori, subfornitori e lavoratori del Gruppo Di Mario oggi in fallimento, in data 15.12.2009 hanno aderito insieme alle banche al predetto piano di risanamento della società fallita, ma non essendo stato rispettato in larga misura dalle banche, al fine di vedere tutelati i propri diritti di credito, in gran parte  “privilegiato”,  rivolgendosi alle Procure di Velletri, di Perugia e di Roma vogliono che siano  accertati i responsabili del depauperamento del patrimonio del Gruppo. “Vogliamo – ha aggiunto l’avvocato – che vengano smascherati gli autori di quello che abbiamo definito un vero e proprio progetto criminale. Progetto attuato da una casta silenziosa che non conosciamo ma che siamo certi esista. Per ora lo abbiamo stoppato proprio con l’esposto chiedendo il sequestro dei beni patrimoniali indebitamente dismessi e il fascicolo del fallimento stesso”. Intanto l’avvocato Veccia, certo che le carte lo aiuteranno a dare un senso alle ragioni dei lavoratori interessati alla vicenda, ha annunciato che sabato mattina presenzierà all’incontro presso il Parco della Minerva organizzato dal comitato degli acquirenti (altro aspetto del complesso e controverso fallimento) con alcune tv regionali. “So che i lavoratori vogliono andare per manifestare in maniera educata la loro rabbia e sarò lì perché entrambi gli aspetti (sociale e economico ndr) ritengo debbano avere la stessa visibilità”.

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