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Fallimento Dima, il peso dei lauti compensi dei consulenti introdotti dalle banche nel Gruppo DIMAFIN

Articolo tratto da www.pomezianews24.com

I consulenti del Gruppo DIMAFIN, imposti dalle banche, nell’anno 2009/2010 hanno provveduto ad assicurarsi lauti compensi professionali e ciò nonostante la crisi aziendale. L’accordo di ristrutturazione ex art.67 L.F. firmato dalle banche finanziatrici e dai fornitori e lavoratori prevedeva che questi ultimi fornissero le proprie prestazioni lavorative, per diversi mesi senza essere pagati, in vista di un auspicato risanamento del Gruppo DIMAFIN. La realtà dei fatti si è rilevata, purtroppo, tutt’altra. Infatti, nelle more dell’accordo di ristrutturazione aziendale, da una parte, i consulenti “delle banche” hanno pensato bene di farsi pagare le proprie parcelle, dall’altra parte, le banche hanno si sono attivate al fine di “trasformare” i propri crediti da chirografari a privilegiati, trascrivendo pegni per milioni di euro sui fondi immobiliari di proprietà del Gruppo DIMAFIN.  Una delle tante lavoratrici della DIMA COSTRUZIONI, società appartenente al Gruppo DIMAFIN, denuncia che mentre lei nel 2010/2011 per oltre 4 mesi non percepiva lo stipendio, incontrando notevoli difficoltà per mantenere i due figli e per pagare il mutuo oltre che le spese correnti, uno dei tanti consulenti si presentò nella nota sede del Gruppo di Pomezia con autista e auto blu, detenuta per altre cariche istituzionali, e faceva disporre (inaudibile dictu !!!) il pagamento delle proprie esorbitanti competenze (circa 40 mila euro/mese), totalmente incurante dei problemi delle decine di padri di famiglia in grave difficoltà economiche da oltre 4 mesi.”nei due, tre anni precedenti il fallimento del Gruppo – ha spiegato l’avvocato Alberto Veccia – i professionisti incaricati nell’anno 2010/2011, nonostante la crisi aziendale e gli accordi di ristrutturazioni del Gruppo DIMAFIN, si sono fatti pagare la bellezza di oltre 10 milioni di euro di parcelle. Con il risultato che i professionisti, che avrebbero dovuto salvaguardare l’azienda, non facevano altro che aggravare la situazioni delle casse societarie, vanificando del tutto i finanziamenti che venivano erogati dalle banche”.  La rabbia è tanta ma finalmente, e lo ribadiamo, qualcosa si muove: sono infatti in corso indagini al fine di accertare se parte di tali emolumenti milionari siano eventualmente finiti anche nelle tasche dei dirigenti bancari che hanno autorizzato le operazioni finanziarie di risanamento.

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Un commento su “Fallimento Dima, il peso dei lauti compensi dei consulenti introdotti dalle banche nel Gruppo DIMAFIN

  1. questa è l’ennesima prova di come noi poveri ex lavoratori del gruppo siamo ancora e ripeto ancora aspettando i nostri stipendi e tfr e quanto ne segue e forse anzi sicuramente non riusciremo mai a recuperare tutto quello che ci spettava ,mentre questi signori si intascavano i nostri compensi . ricodo bene quel periodo , anche perche ancora oggi mi porto dietro la crisi e le sofferenze economiche e morali , e scoprire ogni giorno tutto questo fà ancora male , spero soltanto che paghino non solo penalmente ma anche con risarcimento economico tutto quello che devono sia allo stato ma sopratutto a noi ex lavoratori e ai fornitori che per colpa di mal gestione e falsità ci hanno portato alla morte societaria ed economica nonche perdita di un lavoro .
    Mi chiedo e mi domando dove sia stata la magistratura in questi anni , dove sono stati i controlli e controllori del fisco , delle banche , ………………… UN DUBBIO MI VIENE !!!!!!!!!!!!
    Ma ora bisogna che si guardino veramente bene attorno perche mentre noi lottiamo per vederci tornare in dietro i nostri diritti( compensi arretrati) ci sono persone che continuano a lavorare e a guadagnare con i nostri soldi e a terminare i cantieri dove prima lavoravamo noi e riuscivamo a mantenere dignitosamente le nostre famiglie !!!!!!!!!!!!!
    SONO DELUSO DELLO STATO
    DELUSO DELLA MAGISTRATURA
    DELUSO DI UN SISTEMA SBAGLIATO FIGLIO DI UN ITALIA SEMPRE PIU ALLA ROVINA …….. E STANCO DI NON POTER RIUSCIRE A VIVERE CON MIA MOGLIE E MIO FIGLIO SERENAMENTE (ECONOMICAMENTE PARLANDO) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    scusate lo sfogo , forse centra poco con l’articolo, ma vi ringrazio che ci tenete sempre aggiornati sugli sviluppi della faccenda , almeno ci è rimasto di sperare nella giustizia sperando che apra gli occhi veramente ……….

    Michele R.

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