Lascia un commento

INTERVISTA ALL’AVVOCATO DELLA CLASS ACTION

Pubblichiamo l’intervista rilasciata  dall’ Avv. Alberto Veccia dopo il clamoroso sequestro di oltre 30 milioni di Euro a tre delle Banche coinvolte del Fallimento Gruppo Dimafin.

Avv. Veccia, avevate già avuto sentore che qualcosa “era nell’aria” oppure il sequestro della Procura di Roma vi risulta inaspettato?

Non posso dire che il provvedimento del Gip ci giunga del tutto inaspettato, ma sono rimasto favorevolmente impressionato e sorpreso sia dalla celerità con la qualela Procuradi Roma ha compiuto le indagini sia dall’efficienza e professionalità dei magistrati della Procura e degli Ufficiali della Guardia di Finanza che hanno condotto le indagini e disposto il sequestro.

Mi aspettavo infatti di dover sollecitare più e più volte la Procura, al fine di veder riconosciuti i diritti di dipendenti e fornitori del Gruppo fallito. Sin da subito invece fin dall’inizio abbiamo avuto immediati riscontri agli esposti e denunce depositati. I magistrati hanno dimostrato di aver confermato la nostra prospettazione della vicenda. Noi abbiamo infatti assunto l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere che ha scientemente preordinato, sin dal 2008/2009, il Fallimento del Gruppo Dimafin al fine di distrarne in proprio favore beni e somme di denaro, in esecuzione di un preciso progetto criminale , un disegnum criminis altamente sofisticato, peraltro posto in essere da soggetti  di elevato livello di competenza professionale.

Sembra che nelle carte delle indagini ci sarebbero nomi illustri della finanza italiana, professionisti ed alti dirigenti delle Banche di Unicredit, Banca Italease e Tercas.

Sì, posso confermare che gli indagati sono 29, ad oggi, e sono dirigenti di banca, consulenti aziendali e illustri professionisti.

Le accuse che abbiamo presentato nei nostri esposti e denuncie hanno trovato conferme nelle indagini effettuate in questi mesi dalle Fiamme Gialle. Secondo la nostra prospettazione, confermata dagli investigatori, : le banche ( o meglio alcuni dirigenti e professionisti), pur consapevoli dello stato pre-fallimentare in cui versava il Gruppo Di Mario, hanno continuato a finanziarlo con il solo obiettivo di rientrare dei loro crediti. Tale criminale comportamento è stato ulteriormente aggravato dalla ignobile circostanza di aver richiesto ai dipendenti e fornitori del Gruppo, quasi tutti piccoli artigiani, “ di fare sacrifici”, continuando a lavorare ed a fornire i cantieri “ a credito” , mentre i Signori banchieri e professionisti da loro designati, asportavano tutta la liquidità aziendale in proprio esclusivo favore.

Tanto per dare una idea : tra amministratori , avvocati e altri consulenti  hanno  per se stessi solo nell’anno 2010, oltre 10 milioni di parcelle per consulenze !

Nel frattempo i dipendenti non percepivano lo stipendio da oltre quattro mesi e diversi artigiani erano costretti a licenziare o a portare i libri in Tribunale , perché sfiniti dalla pressione nei loro confronti di banche e tasse.

Pensa che queste somme sequestrate potranno  essere utili al ristoro dei crediti dei dipendenti e fornitori della vostra class action ?

Sono certo di si, in quanto adesso che la magistratura penale  ha compiuto il primo passo, si muoveranno certamente dal loro “letargo” anche il Curatore del Fallimento Francesco Rocchi, e gli  altri curatori dei procedimenti pendenti presso la sezione fallimentare del Tribunale di Roma.

Fino ad oggi infatti, nonostante i ripetuti solleciti, nessuna azione di revocatoria degli (illegittimi) pagamenti effettuati in favore delle Banche è stata iniziata dal Curatore.

Questo grave ritardo nelle revocatorie previste dalla legge, potrebbe peraltro compromettere gravemente la riscossione  di ingenti somme illecitamente incassate dalle banche e che devono essere restituite al Fallimento per soddisfare tutti i creditori, in primis dipendenti e fornitori, ma anche l’Erario, che pure vanta discrete  somme a credito.

Se il Curatore Rocchi non agirà subito potrebbe non essere più possibile recuperare tali somme, in quanto  la legge non lo permette, qualora siano decorsi oltre due anni dal Fallimento.

Si aspetta ulteriori sviluppi in altre direzioni delle indagini e il coinvolgimento di altri eccellenti indagati?

Ho motivo di credere che le indagini non siano finite qui e che importanti sviluppi anche con nomi eclatanti potranno a breve essere rese di dominio pubblico

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: